Vittorio Gassman
a cura di Gabriele Frasca, Luca Sossella, Lello Voce
Maria Grazia Calandrone
Carmelo Bene
Carmelo Bene
Carmelo Bene
Carmelo Bene
Pier Paolo Pasolini
Valerio Magrelli
Piergiorgio Odifreddi
Walter Veltroni
Franco Cordero
Renzo Piano
Eugenio Borgna
Edoardo Boncinelli
Giorgio Ruffolo
Tullio De Mauro
Margherita Hack
Oscar Luigi Scalfaro
Gherardo Colombo
Stefano Rodotà
Carlo Petrini
Roberto Siagri
Andrea Moro
Maurizio Pallante
Fabio Mauri
a cura di Fabrizio Barca, Leandra D'Antone, Renato Quaglia
a cura di Fabrizio Barca, Leandra D'Antone, Renato Quaglia
a cura di Fabrizio Barca, Leandra D'Antone, Renato Quaglia
a cura di Fabrizio Barca, Leandra D'Antone, Renato Quaglia
a cura di Fabrizio Barca, Leandra D'Antone, Renato Quaglia
Marco Baliani, Stefano Bollani
Massimo Popolizio
Massimo Popolizio
Massimo Popolizio
Aldo Busi
Elisabetta Pozzi
Nanni Balestrini
Fanny & Alexander
Teatro delle Albe
ResiDante
Progetto Vox Libris
Paolo Nori
orecchio occhio mente arte poetica fuori catalogo autori
Giorgio Ruffolo
Che cos'è l'economia?

un cd audio e un fascicolo di 28 pagine
ISBN 97-888-89829-49-3

Prezzo € 15,00

Non è necessario né è assolutamente prevedibile che il capitalismo abbia i giorni contati, ma i secoli contati sì. Essendo una formazione storica, sta affrontando una delle svolte più vertiginose della sua storia e della sua evoluzione, una trasformazione qualitativa e non soltanto quantitativa della sua struttura.

Né da destra né da sinistra, quindi, viene proposta una soluzione reale al problema "che tipo di crescita?", anzi, "che tipo di sviluppo?".
La risposta che per ora darei è che la crescita dovrebbe basarsi su tre elementi fondamentali. Il primo è l'equilibrio ecologico, ovvero la giusta proporzione tra quantità e qualità delle risorse. Il secondo è quello che chiamo correlazione sociale, e cioè un tipo di società che non sia disgregata negli elementi di egoismo e di aggressività che sono insiti nello sviluppo economico. Il terzo elemento, infine, è quello più importante, quello che io chiamo la trascendenza e cioè: fino a che punto l'economia è un mezzo per realizzare dei fini e di che fini culturali soprattutto ed etici si tratti, e fino a che punto invece è tutta costretta dentro le sue maglie, dentro la sua prigione e nella sua autoreferenza.
Giorgio Ruffolo

Segnala e Condividi
Compra questo libro su
Clicca qui per acquistare