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Saggi di Anna Camaiti Hostert, Anthony Julian Tamburri, Francesca Canadè Sauteman, Dawn Esposito, Fred Gardaphè, Ben Lawton, Bruno Roberti, Vito Zagarrio, Dorothée Bonnigal, Robert Casillo, Alberto Abruzzese, Lorenzo Esposito, Joshua Fausty, Edvige Giunta, Rebecca West, Karen Pinkus, John Paul Russo.
Il primo libro sulle forme di rappresentazione cinematografica dei grandi registi italoamericani da Scorsese a Capra, da Coppola a Ferrara e Tarantino.
Spaesamento, ibridazione, marginalità che si fa forza d'interpretare il mondo, come capacità di abbracciarne la complessità eterogenea: sono termini che, estrapolati da una condizione specifica, quella dell'italoamericano del XX secolo, si affacciano a questo terzo millennio come ingredienti fondamentali della globalizzazione.
Etnicità e progresso, criminalità e repressione, razzismo e contaminazione, queste le fondamentali polarità che preludono a un'identità sociale e individuale da reinventare, facendo della frammentazione una suggestiva moltiplicazione delle possibilità umane. La grande forza dei registi italoamericani è legata appunto a questo anticipo vissuto sui tempi della contemporaneità.
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