“Quello che vorrei fare, non so se ci riesco ma ci provo, è far entrare dentro di me le cose al punto tale da dirle come sono semplicemente. Tecnicamente funziona attraverso semplificazioni, passaggi e divieti come in ogni forma d'arte, con regole da rispettare che nascono dall'idea di fondo che hai intuito: lasciar passare la realtà, lasciare che entri nei movimenti del corpo, nel modo di vedere le cose, e cercare di darle una forma. Spesso una forma molto semplice: abbiamo avuto nel secolo passato poesia di altissimo livello che ha fatto il lavoro contrario, ma per quella strada secondo me non si può più andare avanti.” Gian Mario Villalta